Dolomia Biodiversity Award
Il premio che unisce scienza e bellezza per sostenere la ricerca italiana sulla biodiversità.
La bellezza che protegge la vita
La biodiversità è la più grande forma di bellezza che la natura conosca.
È la trama invisibile che unisce piante, animali, funghi e paesaggi in un unico respiro.
Il Dolomia Biodiversity Award è il premio promosso da Dolomia, brand italiano di skincare e make-up ispirato alla straordinaria biodiversità delle Dolomiti – in collaborazione con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, per valorizzare la ricerca accademica italiana dedicata alla biodiversità.
Il premio sostiene giovani studiose e studiosi che, attraverso il proprio lavoro di ricerca, contribuiscono alla conoscenza, tutela e valorizzazione della biodiversità sul territorio italiano, con una particolare attenzione agli ecosistemi montani e al patrimonio naturale delle Dolomiti.
Categorie del premio
Il premio si articola in tre categorie:
- Premio alla Miglior tesi di “Laurea Magistrale sulla Biodiversità”
- Premio alla Miglior tesi di “Dottorato sulla Biodiversità”
- Premio alla Miglior tesi (di laurea magistrale o dottorato) sulla “Biodiversità delle Dolomiti”
I Premiati 2026
TESI MAGISTRALI
- Premio assegnato a Francesca Moret, dell’Università degli Studi di Padova, per la tesi “In situ and ex situ conservation strategies for three endangered plant species”. Il lavoro è stato riconosciuto per il contributo alla conoscenza e alla conservazione di specie vegetali minacciate, attraverso un approccio capace di integrare strategie di tutela in ambiente naturale e in contesti controllati.
- Menzioni speciali per Gaia Butini, dell’Università degli Studi di Trieste, per la tesi “Optimizing Mammal Monitoring: Developing Multi-Species Protocols for Alpine Environments” e seconda a Rossella Tiritelli, dell’Università degli Studi di Parma, per la tesi “Fattori ecologici e sociali nella trasmissione interspecifica di microorganismi patogeni negli apoidei in Italia: un approccio One Health”.
TESI DI DOTTORATO
- Premio assegnato a Sara Villa, dell’Università degli Studi di Milano, per la tesi “Population genomics, distribution and reproductive ecology of an italian steno-endemic chasmophyte, Campanula raineri”. La ricerca si è distinta per l’approfondimento genetico, distributivo ed ecologico di Campanula raineri, specie steno-endemica italiana di particolare interesse conservazionistico.
- Mensione speciale per Matteo Aderle, dell’Università di Innsbruck, per la tesi “Assessing the impact of habitat and landscape heterogeneity and land-use characteristics on mountain bird communities, and the effectiveness of birds as indicator of overall biodiversity”.
CATEGORIA BIODIVERSITÀ DOLOMITICA
- Premio assegnato a Luana Francesconi, dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, per la tesi “Revealing hidden biodiversity before losing it: the lichens of the Dolomites and the challenge of global change”. La ricerca ha portato l’attenzione sulla biodiversità nascosta dei licheni dolomitici e sulla necessità di conoscerla e documentarla prima che gli effetti del cambiamento globale ne compromettano la conservazione.
- Menzioni speciali per Ivan Petri, dell’Università degli Studi di Milano, per la tesi “Artropofauna della piana proglaciale del ghiacciaio della Fradusta (TN) e del ghiacciaio della Sforzellina (SO)” e a Lorenza Zaetta, dell’Università degli Studi di Padova, per la tesi “The rhopalocera of Monte Grave (Dolomiti bellunesi national park) with a focus on the ecology of Phengaris arion”.